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Gli Atlanti Babelici della Biblioteca Errante

Gli Atlanti Babelici della Biblioteca Errante

Giovedì 23 Gennaio, alle ore 17.30, il Museo inaugurerà la mostra Atlanti Babelici, una raccolta di libri d’arte realizzati con le tracce (scontrini, tappi, legnetti, carte, ecc..) che diversi artisti e artigiani hanno raccolto camminando tra le strade, le botteghe, le attività della propria città portuale. Tracce che sono lavorate, combinate, trasformate da ogni autore per dar vita a libri unici in cui sono custoditi segni, emozioni, simboli di un passaggio che rimanda al modo di abitare i luoghi e la vita delle comunità.
 
La Mostra nasce con carattere itinerante, non a caso il nome del Progetto “Biblioteca Errante” trae origine dall’ultima produzione del M.E.M.O.R.I. (Museo Euro Mediterraneo dell’Oggetto Ri-fiutato) ed è organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale “La luna al guinzaglio” e della Cooperativa Sociale “Il Salone dei rifiutati” del M.O.O.N. (Museo Officina Oggetti Narranti).
 
La presentazione dell’evento sarà arricchita dal prezioso contributo di Donato Faruolo, docente dell’Accademia di Bella Arti di Foggia, che ci farà riflettere su “Balbettare il tempo presente: il viaggio, il libro, l’archeologia”.
 
La mostra sarà aperta fino al 25 febbraio 2025.
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Patrimonio in cammino. La Via Herculia

Patrimonio in cammino. La Via Herculia

L’edizione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024, svoltesi sabato 28 e domenica 29 Settembre, era dedicata al “Patrimonio in cammino”. Al M.A.N. “Dinu Adamesteanu” di Potenza filo conduttore è stata la via Herculia, l’antico percorso costruito alla fine del III d.C. per volere dell’imperatore Diocleziano e terminato dal successore Massimiano Erculio. La strada ricalcava tratti viarii preesistenti, collegando il Sannio con la Lucania e la Campania e unendo le due arterie principali meridionali: la via Appia e la via Capua-Regium.
Lungo il suo tracciato in Basilicata, si trovavano numerose tracce di insediamenti e necropoli dal Tardoantico all’Altomedioevo, leggibili da ricognizioni topografiche e in pochi casi restituite dagli scavi archeologici. Tali tracce attestano quanto l’Herculia fosse importante nella strutturazione del territorio e nel suo sviluppo insediativo, in particolare per l’antica Potentia.
 
Per questa occasione il Museo di Potenza ha allestito due nuove vetrine per esporre i reperti provenienti dai siti archeologici ritrovati lungo la Via, oggetto negli anni di documentate indagini e di attenti studi. Sono stati dunque esposti reperti provenienti dalla villa di Malvaccaro (I-V sec d.C.) l’unico sito archeologico, ad oggi, visitabile a Potenza, dalle necropoli di Stompagno e Barrata (VI-VII sec d.C.) e della stessa Malvaccaro (VI sec d.C.), che offrono testimonianza delle prime sepolture cristiane del territorio di Potenza.
 
Ma anche dal sito in località Gallitello, sorto come abitato alla metà del IV a.C e poi divenuto impianto artigianale nelle fasi finali (II-I a.C.), collocato anch’esso lungo la viabilità stradale, al punto di incontro con quella fluviale del Gallitello, del Basento e del Torrente Tiera. 
 
 
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Storia della Pubblicità Farmaceutica per la Terapia del dolore e delle malattie reumatologiche

Storia della Pubblicità Farmaceutica per la Terapia del dolore e delle malattie reumatologiche

A 25 anni dall’inaugurazione del reparto di Reumatologia presso l’ospedale San Carlo di Potenza, il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu” ospita, dal 14 al 22 ottobre 2023, la mostra itinerante “Storia della pubblicità farmaceutica per la terapia del dolore e delle malattie reumatologiche”, organizzata dalla Società Italiana di Reumatologia (SIR) e dall’Istituto di Storia della Reumatologia (ISR).
La selezione di 56 grafiche pubblicitarie illustra i progressi della conoscenza e delle cure delle malattie reumatologiche, avvenuti in 100 anni a partire dal 1860/70,anche grazie a questo mezzo di comunicazione non privo di valore artistico.
La mostra è stata occasione per un excursus in campo archeologico: sono state restaurate ed esposte per la prima volta nel Museo di Potenza due tombe del VI sec. a.C. di San Chirico Nuovo i cui inumati presentavano patologie riscontrabili dall’analisi delle ossa, e le etichette in osco, indicanti gli strumenti del mestiere nella casa di un chirurgo del IV a.C. da Oppido Lucano  
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Il Geoportale della cultura alimentare: cibo e territorio lucano

Il Geoportale della cultura alimentare: cibo e territorio lucano

Il 29 dicembre, in occasione dell’apertura straordinaria del Museo Archeologico Nazionale ‘D. Adamestanu’, che resterà aperto fino alle 23.00, sarà possibile visitare la mostra ‘Il Geoportale della cultura alimentare: cibo e territorio lucano’.

Il percorso espositivo si sviluppa tramite pannelli corredati da video e si conclude con un’installazione, dove il visitatore è invitato a vivere un’esperienza immersiva fruibile attraverso visori di realtà virtuale. La tavola imbandita, una volta indossato il visore, diventa la postazione di comando da cui attingere informazioni multimediali.

L’utente ha la possibilità di toccare gli oggetti disposti davanti a sé (una bottiglia di vino, un’oliera, una forma di formaggio, una pagnotta, un piatto con i peperoni cruschi) e poter così attivare all’interno del visore le relative video-narrazioni. Un’occasione unica per conoscere le più recenti ricerche condotte sulla cultura etnoantropologica legata al cibo della Basilicata.

Venite a scoprire questo viaggio nella cultura alimentare lucana!

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